A Natale stiamo ancora più vicini agli anziani

La prima neve di stagione anticipa di poco le festività natalizie che arriveranno con un bel carico di incognite. Questa pandemia ha messo in discussione tutte le nostre certezze, togliendoci anche le cose più semplici, come il piacere di sorseggiare un caffè con i colleghi di lavoro o condividere una cena con gli amici più cari. Adesso tocca anche al Natale, con tutti i suoi riti, essere sottoposto a limiti e restrizioni. Anzi è oggetto (udite, udite!) di un nuovo Dpcm, tutto dedicato. Da Babbo Natale all’Epifania, senza dimenticare i tre Re Magi, quest’anno sono tutti invitati a riporre cammelli, scope e renne volanti per viaggiare virtualmente sulle autostrade digitali. Potremo quindi contattarli tramite videochiamate, collegamenti skipe o zoom. Non sarà la stessa cosa, ma tant’è!
Il problema non si pone, quindi, per tutti coloro che hanno a disposizione smartphone, tablet e pc. La visione dei propri cari dallo schermo non potrà mai donare il calore di un abbraccio vero, ma ci potrà regalare per qualche minuto un surrogato di felicità.

Leggi tutto l’articolo di Valeria Braglia su La Libertà del 9 dicembre 2020

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