La valutazione? Un gesto d’amore

Com’è noto, il 25 novembre è stata notificata ai sindacati l’ordinanza ministeriale che prefigura il nuovo sistema di valutazione della scuola primaria, in attuazione, si dice, del decreto scuola del giugno scorso. Il decreto prevede, per la scuola primaria, il passaggio dai voti numerici ai giudizi “descrittivi”; in pratica il passaggio dal numero alla parola con corrispondenza biunivoca. Il livello “avanzato” corrisponde a 9 – 10; il livello “intermedio” a 7 – 8; il livello “base” a 6, mentre “in via di acquisizione” all’insufficienza. Ogni livello è corredato da una breve descrizione che inizia con l’espressione “l’alunno porta a termine i compiti” seguita da una serie di descrittori rispondenti a indicatori sempre uguali.
Che tristezza.

Leggi tutto l’articolo di Giuliano Romoli su La Libertà del 9 dicembre 2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *