Natale essenziale: il presepe siamo noi

Intervista d’Avvento al benedettino padre Bernardo Gianni

A propiziare questa intervista a dom Bernardo Gianni osb, abate di San Miniato al Monte (Firenze), è stato il corso formativo promosso online dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Reggio Emilia, presieduto da Andrea Rinaldi, grazie soprattutto all’inesauribile dinamismo di Franca Manenti Valli, protagonista dei tre mercoledì pomeriggio nei quali si articola l’iniziativa culturale. Si tratta di un percorso che spazia dal Tempio malatestiano di Rimini – la nostra architetto ne ha dialogato il 2 dicembre con il matematico Luigi Grasselli – ai chiostri benedettini di San Pietro a Reggio Emilia, oggetto dell’incontro in programma il 9 dicembre alle 17.30 con il flautista di fama Giovanni Mareggini, direttore dell’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia, per arrivare alla piazza dei Miracoli di Pisa, il luogo intorno al quale Franca Manenti Valli s’intratterrà il prossimo 16 dicembre proprio con l’abate teologo toscano, diventato ancora più conosciuto nel panorama italiano dopo che Papa Francesco lo ha chiamato a predicare gli esercizi spirituali alla Curia Romana. Padre Bernardo è stato anche uno dei maggiori artefici dell’organizzazione del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze (2015), dove è nato nel 1968, al secolo Francesco Gianni. Ha vissuto a Prato e ha ricevuto la “scintilla” della fede cattolica nella notte di Natale del 1992 nella chiesa delle Benedettine di Rosano; di lì a pochi mesi, mentre lavorava alla tesi di laurea su Coluccio Salutati, è maturata in lui una conversione profonda che lo ha portato a San Miniato al Monte per cominciare il noviziato tra i benedettini olivetani, culminato nei voti solenni e quindi nell’ordinazione presbiterale; priore nel 2009, è diventato abate il 13 dicembre di cinque anni fa. Con la sua conduzione, la comunità monastica ha intrapreso una forte apertura nei confronti della città, accogliendo ‘viandanti’ in cerca di senso, di consolazione e di… Cristo. Per tutte queste ragioni quella di padre Bernardo ci è parsa una voce molto interessante da consultare in un Avvento così atipico.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Liberà del 9 dicembre 2020

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