Se anche a Messa si usa il «filtro» della paura

Penso sia evidente che da quando c’è l’epidemia del coronavirus ogni nostro gesto, ogni nostra azione non può fare a meno di passare attraverso il “filtro” della paura.
Anche l’andare a Messa passa attraverso questo filtro.
Credo che come me anche tutti gli altri che vanno in chiesa per partecipare all’Eucarestia vivano questa scelta con qualche preoccupazione. Certo, aiuta a sentirsi più sicuri l’uso della mascherina, giustamente obbligatoria, il rispetto della distanza e l’igenizzarsi le mani.
Ho notato che nelle celebrazioni a cui partecipo il numero dei fedeli è diminuito, ma pur sempre discreto.

Leggi tutto l’articolo di Loredana Bertieri su La Libertà del 2020

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