Sul fiume Içá: Marta o Maria?

Dall’Amazzonia racconti e riflessioni dei missionari

Un’altra pagina di aggiornamenti sull’Amazzonia scritti dai nostri missionari don Gabriele Carlotti e don Gabriele Burani. Le puntate precedenti sono state presentate nei numeri del settimanale diocesano del 16, 23, 30 settembre e del 21 ottobre.

Il Vangelo di ieri (il testo è datato 7 ottobre 2020, festa della Madonna del Rosario, ndr) ci presentava due sorelle, Marta e Maria, una conformata nel suo ruolo di donna di casa, il ruolo che la società di allora ha dato alle donne, l’altra con atteggiamento rivoluzionario, che sfida la tradizione e rivendica il diritto di essere discepola. Certamente è più facile essere la chiesa di Marta, ma Gesù sembra appoggiare la scelta di Maria: una Chiesa discepola-missionaria. “Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”, un appoggio incondizionato! L’ottobre missionario ci invita a fare questa scelta, è il cammino del discepolato: faticoso, liberante, carico di gioia. Celebrando l’Eucaristia, che ci rende discepoli-missionari, capaci di scegliere la rivoluzione dell’amore, di donare la vita, pensavo agli incontri e alle situazioni di quest’ultimo viaggio, il primo della nuova programmazione di visitare una volta al mese tutte le comunità lungo il fiume Içá: due viaggi di dieci giorni l’uno, abitando su una barca, come Gesù passando di villaggio in villaggio per annunciare il Regno di Dio.

Leggi tutto l’articolo di Gabriele Carlotti su La Libertà del 28 ottobre 2020

 

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