Pensione o età della libertà?

Da un po’ di tempo lo Stato mi fa trovare sul mio conto corrente un accredito: lo chiamano pensione; il che fa di me un pensionato.
L’accredito mi fa molto piacere, il termine “pensione” meno, il termine “pensionato” ancora meno.
Il termine “pensione” ha qualcosa di definitivo, ha tutta l’aria di sancire una fine senza più appelli: il termine “pensionato” fa ancora di peggio, sottintende una persona che ha già vissuto la parte più importante della sua vita e che, “tanto, ormai”; con questo “ormai” che pesa come un macigno.

Leggi tutto l’articolo di Franco Zanichelli su La Libertà del 28 ottobre 2020

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