«Non è la polizia federale, è la nuova barca della parrocchia!»

Corrispondenze e aneddoti dai nostri missionari

Finalmente, dopo diverse difficoltà, il 31 luglio la barca della parrocchia, una lancia in alluminio di 10,5 metri, arriva al porto di Santo Antônio do Içá trainata da una chiatta commerciale. Compriamo in fretta tutto il necessario per “abitare” in barca: piatti, pentole, posate e bicchieri, contenitori vari per il cibo, materiale di pulizia e insetticidi vari per difenderci dagli attacchi violenti di questi indesiderati ospiti, il pieno di carburante e le amache per la notte. Tutto è pronto, ora basta preparare gli effetti personali… Manca solo l’occorrente per celebrare nelle comunità, e ci affrettiamo a prepararlo. Pane e vino per l’Eucaristia, la bottiglia del vino è preziosa e non può assolutamente rompersi, il posto più sicuro è infilarla negli stivali di gomma, così anche se cade non si rompe. Un sacchetto di caramelle per ogni comunità: anche i bimbi piccoli devono poter vivere la condivisione nella celebrazione… e i grandi ne approfitteranno rubando qualche caramella che i piccoli volentieri offrono.

Continua a leggere l’articolo di Gabriele Carlotti su La Libertà del 16 settembre 2020



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