Migrazioni internazionali

Sorprendenti i dati del Dipartimento di affari sociali ed economici dell’Onu: il numero di migranti internazionali nel mondo ha raggiunto i 272 milioni, quindi il 3,5 per cento della popolazione mondiale. Che ruolo rivestono in tutto questo l’Italia, l’Europa e l’intero Occidente? Come possono intervenire? Come può intervenire ciascuno di noi? Padre Filippo Ivardi Ganapini, direttore dallo scorso ottobre di “Nigrizia, il mensile dell’Africa e del mondo nero”, ha chiarito ad un pubblico numeroso e particolarmente interessato, raccolto il 5 dicembre al Bocciodromo di Felina, come a ben vedere il tasso di emigrazione dei paesi africani sia in linea con quello globale e come l’85% dei migranti africani resti all’interno del continente, determinando processi migratori che di fatto si traducono soprattutto in fenomeni intra-regionali.

Padre Filippo, missionario comboniano, ha vissuto dieci anni ad Abeche nell’est del Ciad, in un territorio che è al 98% musulmano, calato in una realtà da cui ha potuto avviare con partecipazione e autorevolezza la narrazione degli squilibri economici, delle crisi, delle violazioni dei diritti umani e dello sfruttamento delle risorse di cui è stato testimone con le sue scelte di vita.
Ma nel corso dell’incontro a Felina ha mostrato come non siano solo questi i fattori che causano i fenomeni migratori.

Continua a leggere l’articolo su La Libertà del 25 dicembre…

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