Carità nutrita dalla fede: inaugurata la nuova Locanda Don Luigi Guglielmi

Benedetta dal Vescovo in via dell’Aeronautica, a Reggio

Una casa calda e ospitale, la nuova Locanda Don Luigi Guglielmi. Con le coperte dei letti colorate, con docce e servizi igienici nuovi, le pareti disegnate in modo fantasioso e ad arredare pavimenti e muri i doni di tante persone che hanno voluto lasciare un piccolo segno: mobili, foto, quadri. Valerio Corghi e i volontari dell’accoglienza si erano dati da fare già sul finire dell’estate per arrivare pronti alla benedizione della struttura di via dell’Aeronautica, ex sede della Caritas. Missione compiuta. Anche la nostra redazione ha preparato e incorniciato per l’inaugurazione di martedì 10 dicembre un collage di pagine che La Libertà ha dedicato negli anni al tema dell’accoglienza, dell’emergenza freddo, dell’accompagnamento dei migranti.

Qualcosa ci dice che don Vittorio Chiari avrebbe apprezzato; di sicuro oggi può rallegrarsi dal cielo della trasformazione di questi spazi a lui familiari insieme al “suo” direttore della Caritas, il don Gigi a cui l’opera è stata giustamente intitolata. Vi si potranno ospitare fino a dieci persone; centomila euro circa per l’intervento di riqualificazione, metà dei quali arrivati grazie ai fondi dell’8xmille destinati a progetti solidali da Caritas Italiana; il resto è stato coperto con un lascito ereditario e quel che manca, un po’ alla volta, giungerà dalla generosità dei reggiani.

Quella generosità lodata anche in tale occasione dal vescovo Massimo Camisasca, che nel momento dei discorsi ufficiali, al tavolo attrezzato nei locali della vicina Mensa Caritas, in via Adua 83, snocciola dati molto eloquenti in fatto di bisogni primari delle persone e di risposte che la Chiesa reggiano-guastallese offre per iniziativa diretta. Quanto al nutrirsi, ricorda la sinergia delle tre mense (Vescovado, Caritas e Cappuccini) che consente a centinaia di persone al giorno di sfamarsi a pranzo e a cena, con 60.000 pasti l’anno e oltre 3.000 volontari mobilitati. Anche in questo ambito, sottolinea il pastore diocesano, fondamentale è l’apporto dei fondi dell’8xmille destinati dai contribuenti alla Chiesa italiana, unito agli aiuti provenienti da Fondazione Manodori, Comune di Reggio Emilia, aziende e privati benefattori.

Continua a leggere l’articolo su La Libertà del 18 dicembre…

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