Carità è aiutare le persone attraverso la relazione

Martedì scorso in via dell’Aeronautica a Reggio Emilia è stata inaugurata la Locanda Don Luigi Guglielmi; nella stessa occasione sono state presentate le attività della Chiesa diocesana a favore delle persone in situazione di disagio. Pubblichiamo l’articolo del direttore della Caritas diocesana Isacco Rinaldi e alcune grafiche che già contiengono un consuntivo dell’anno passato. Dell’evento inaugurale parleremo nella prossima edizione.

“Certo, i poveri si avvicinano a noi perché stiamo distribuendo loro il cibo, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre il piatto caldo o il panino che offriamo. I poveri hanno bisogno … della nostra presenza per superare l’idea di solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente” (Papa Francesco, Messaggio per la Giornata Mondiale dei Poveri 2019)

La direzione che il Papa ci propone è chiara, mettersi in questo cammino richiede un cambio di passo, o meglio, una conversione. Ci viene chiesto di mettere al centro dell’azione caritativa non l’erogazione materiale, che, seppur indispensabile, nasconde in sé diversi rischi, bensì l’incontro e la relazione autentica con l’altro, in particolare con il povero e sofferente, incarnazione di Cristo. Questa indicazione pastorale va di pari passo anche con la riflessione più operativa maturata dall’analisi dei dati che raccogliamo come Caritas.

Nel 2018 le persone incontrate al Centro di Ascolto diocesano hanno registrato un ulteriore lieve calo. Stiamo tornando ai numeri del periodo precedente la crisi economica iniziata nel 2008, segno che il nostro territorio si sta riportando ad una situazione che, seppur non ancora “guarita”, non è agli stessi drammatici livelli di qualche anno fa.
Ciò che però la crisi economica ha lasciato in eredità nel tessuto socioeconomico è un peggioramento non tanto in termini di numero di persone, quanto di complessità della povertà per coloro che oggi si rivolgono ai servizi della Caritas.

 

Continua a leggere l’intervento di Isacco Rinaldi su La Libertà dell’11 dicembre

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