Una breve trilogia di ricordi cavriaghesi

1983: una “prima” assoluta del vescovo Baroni

Tra i tanti avvenimenti che affiorano nella mia memoria ormai satura di ricordi, ma tutt’ora limpidi e chiari, vorrei raccontarne uno tanto curioso e interessante quanto singolare perché accomuna tante figure, ormai storiche, della Chiesa reggiana di ieri.

Correva il 1983, un anno proficuo di avvenimenti in ambedue i “fronti” della comunità cavriaghese, preludio a un insperato quanto atteso periodo di non belligeranza tra le parti. In gennaio il parroco di San Terenziano, don Remo Davoli, già presidente della Caritas reggiana, si confrontava con il segretario della Federazione Comunista Reggiana Alessandro Carri in diretta su ReteEmilia. Il 26 luglio don Wilson Pignagnoli dava alle stampe La sfida di don Giovanni Reverberi, profilo biografico di un prete cavriaghese, onore della diocesi reggiana perché – dirà di lui il vescovo Baroni – «così singolare nella preghiera e nella penitenza, nella povertà, castità e obbedienza».

Il 26 novembre dello stesso anno, con il patrocinio del Comune di Cavriago, si teneva un convegno sul primo centenario della nascita di monsignor Pietro Tesauri con relativa mostra documentaria e la successiva pubblicazione, nel 1985, degli atti del convegno stesso. Presidente del comitato organizzatore (del quale facevo parte anch’io, al mio esordio in questo tipo di rappresentanze) era Franco Piccinini, assessore alla cultura del Comune. Altri membri erano Alberto Bertani, Giorgio Boccolari, William Casotti, don Battista Cerlini, don Angelo Cocconcelli, don Remo Davoli, Salvatore Fangareggi, Angelo Margini, Nelson Ruini, Francesco Tarasconi, don Attilio Vezzani, monsignor Dino Fontanesi, nipote di monsignor Tesauri e parroco di Regina Pacis, periferia di Reggio, nella cui nuova chiesa spicca lo stemma De Tesauro.

Continua a leggere tutto l’articolo di Domenico Boni Baldoni su La Libertà del 4 dicembre



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