Banco Alimentare da 30 anni

Camisasca: il dono è profetico nella nostra società

Anche quest’anno la Colletta promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ha attivato la generosità di tante persone. Sabato scorso in oltre 13.000 supermercati 145.000 volontari hanno invitato i clienti a donare alimenti a lunga conservazione. Naturalmente il bene raccolto non si esaurisce in “giornata”, ma come un fiume dai tanti affluenti è destinato a raggiungere nei prossimi mesi oltre 7.500 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza…) che aiutano più di 1.500.000 persone bisognose in Italia, di cui quasi 345.000 minori. Le donazioni in natura ricevute il 30 novembre andranno a integrare quanto Banco Alimentare recupera quotidianamente, combattendo lo spreco di cibo. Nel 2018, grazie all’efficienza anche logistica delle 21 sedi regionali di cui si compone la Rete Banco Alimentare, sono state distribuite oltre 90.000 tonnellate di cibo.

Tramite la Colletta, la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri; tra le collaborazioni che l’hanno resa possibile vanno segnalate in particolare quelle dell’Esercito Italiano, dell’Associazione Nazionale Alpini, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, della Società San Vincenzo De Paoli, della Compagnia delle Opere Sociali e di centinaia di altre associazioni caritative, disponibili a dare una mano con i propri volontari. “La Colletta Alimentare – ha dichiarato Stefano Dalmonte, presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna – ha per noi una valenza innanzitutto educativa, oltre che di raccolta.

Leggi tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 4 dicembre

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