Tornano le feste del GAOM: a Castelnovo né Monti con “Questa notte per l’Africa”

Domenica 22 luglio in Piazza Gramsci a Castelnovo Monti è in programma “Questa notte per l’Africa”, l’appuntamento tradizionale dell’estate in Montagna organizzato dai volontari GAOM – Gruppo Amici Ospedali Missionari. L’associazione, fondata dal dottor Riccardo Azzolini nel 1984 e che vede oggi presidente Alberto Campari, è impegnata da oltre trent’anni in Etiopia nell’aiuto sul posto alle persone più fragili, come i bambini orfani e i ragazzi di strada, i malati e i disabili, le donne in difficoltà che vivono nelle comunità di Shashamane, Gambo e Rophi.

L’evento “Questa notte per l’Africa” avrà inizio alle ore 16.30 e con l’unità cinofila “Aiutappenin” che offrirà al pubblico esibizioni cinotecniche e una sfilata canina. A partire da metà pomeriggio sarà inoltre possibile gustare gnocco fritto e tigelle, affettati e patatine, e poi cenare con polenta, costine e salsicce preparati dai volontari del GAOM. Alle ore 21 è in programma il concerto degli “Anima Montanara”, progetto musicale nato sei anni fa con l’obiettivo di raccontare le storie antiche degli uomini e delle donne dell’Appennino Tosco-Emiliano: il gruppo è composto da Francesco Boni (chitarra), Marco Baroncini (chitarra), Dario Sabattini (basso), Simone Pantani (voce), Irene Condò (voce), Mirko Ferrarini (fisarmonica), Davide Castellari (sax), Diego Scaffidi (percussioni) e Roberto Mercati (clarinetto). Sarà infine possibile acquistare oggetti d’artigiano etiope, libri e t-shirt.

Tutto il ricavato dell’evento verrà utilizzato per sostenere le spese della “Casa Famiglia” GAOM a Shashamane, la struttura fondata da Padre Silvio Sordella, padre missionario e storico collaboratore GAOM scomparso nell’ottobre 2015: grazie al GAOM, “Casa Famiglia” offre ogni giorno casa, riparo, educazione, istruzione e cure mediche a più di 50 bambini e ragazzi rimasti senza genitori o provenienti da situazioni familiari molto gravi, che altrimenti vivrebbero per strada in condizioni di estremo pericolo, fame e precarietà.

L’11 e il 12 agosto l’associazione GAOM organizzerà la seconda delle sue feste estive, a Savognatica di Carpineti. Entrambi gli eventi hanno lo scopo di raccogliere fondi per gli orfani di “Casa Famiglia” ma anche di far conoscere l’attività dell’associazione e aggiornare sullo stato dei lavori sinora realizzati in Etiopia.

2017/2018: Le ultime missioni del GAOM in Etiopia

Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, tre gruppi di volontari del GAOM hanno raggiunto le missioni in Etiopia per proseguire i progetti in atto tra Gambo e Shashemene.

A Shashemene i volontari Andrea e Fabrizio si sono occupati della manutenzione dell’impianto solare-termico precedentemente realizzato sui tetti degli edifici delle suore del De Foucauld, che ogni giorno accolgono e nutrono le ragazze madri e i bambini più poveri della baraccopoli. Successivamente, i due volontari hanno raggiunto “Casa Famiglia” GAOM, la struttura che accoglie i bambini orfani e i ragazzi di strada, dove hanno iniziato i lavori per la ricostruzione della cucina.

Il successivo gruppo, composto dai giovanissimi Filippo e Federico, e da Gino, Simone, Marsilio, Alessandro, Fabio e Alberto, ha ultimato il lavoro. Ora la cucina di Casa Famiglia è una struttura di 60 mq divisa in tre stanze: una adibita a magazzino, una per la cottura degli alimenti e una per la preparazione. La struttura è completa di impianti elettrico ed idraulico. Sono poi state acquistate nuove pentole e stoviglie e restaurato il mobilio. Esternamente sono state realizzate diverse panchine e imbiancati i muri di bagni e docce.

Sul fronte medico, sempre a Shashemene, Gianluca, medico pediatra, ha prestato servizio presso l’ambulatorio delle suore del De Foucauld, visitando ogni giorno fra i 60 e i 70 bambini poveri dello slum. Si è occupato inoltre della formazione delle mamme riguardo l’igiene e la cura del bambino. Con lui anche tre infermiere: Patrizia, Lorena e Silvia.  L’equipe medico-infermieristica ha prestata servizio anche in “Casa Famiglia” per il controllo della salute degli orfani e nel poliambulatorio realizzato nel 2008 dal GAOM.

Dopo circa tre anni dalla scomparsa di Abba Silvio, fondatore di Casa Famiglia, il GAOM nel 2018 è riuscito inoltre firmare un accordo con la diocesi locale di Meki, che assicura a Casa Famiglia il terreno su cui sorge e quindi la garanzia di presenza per il futuro.

Un terzo gruppo di volontari, composto da Gianni e Vittorio, si è recato presso l’ospedale missionario di Gambo, dove ha completamente rinnovato la cucina, precedentemente collegata alla farmacia: sono state realizzate le finestre per una corretta aerazione, ridipinte le pareti e realizzato un muro di divisoria per il forno elettrico donato dall’amico Bruno Fusconi. Inoltre, è stata costruita una parete che divide la cucina dalla farmacia, con due ingressi indipendenti, in mondo da garantire l’igiene di entrambi i locali.

È stato acquistato un generatore da 5 kw ad uso esclusivo della sala operatoria e diverse attrezzature per i lavori di manutenzione della missione, tra cui una betoniera.

Ai due volontari si è unita Fiorella, medico oncologo, che ha prestato un importantissimo servizio nello stesso ospedale, sprovvisto fino ad oggi di questa importante specialità medica.

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