La Ghiara, libro di storia con tanto da raccontare

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Un’affollata serata in Ghiara ha salutato la riedizione della guida uscita nel 1811 sul Tempio della Città, a lume dei forestieri e a erudizione dei giovani artisti reggiani. Il volume illustra lo splendore artistico e architettonico della nostra Basilica.
Le hanno fatto da “anfitrioni” Mauro Severi e Alberto Cenci, salutati dal direttore de La Gazzetta di Reggio Stefano Scansani grazie alla disponibilità dei Padri Servi di Maria. L’interessante produzione (64 pagine, 10 euro) riprodotta in anastatica, con una cornice che racconta la città ad essa più vicina, è stata realizzata col contributo della Gigli costruzioni.

Allora Reggio faceva parte del Regno italico napoleonico che stava festeggiando la nascita di Napoleone II, erede di un trono ormai a termine. La bibliografia sul Tempio era già allora nutrita, forse però occorreva un nuovo strumento di lettura, più adatto ai tempi, che soddisfacesse la moderna esigenza di conoscere le bellezze della nostra Basilica.

Ecco quindi il bisogno di un libro più “rapido”, moderno ed immediato dei corposi volumi sei-settecenteschi. è lecito supporre che l’idea abbia colto nel segno, viste le successive riedizioni.
A quasi quattro secoli dalla traslazione dell’Immagine di Maria in “casa” sua, questa serata racconta i particolari e le peculiarità di un Tempio nato per glorificare l’amore reggiano per la Vergine dei cieli.

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