Il Vescovo Massimo si racconta – Un’anticipazione dalla seconda e ultima parte dell’intervista rilasciata a “La Libertà”

– da “La Libertà” n. 37 del 27 ottobre 2012 –

Riportiamo alcuni passaggi della seconda parte dell’ampia intervista la prima parte è sul n. 36 del 20 ottobre rilasciata al settimanale diocesano dal Vescovo eletto Massimo:

(…) È stato per ben 27 anni superiore generale di una Fraternità sacerdotale. Tra pochi mesi “lascerà” i 120 preti della San Carlo per incontrare i 259 della nostra  diocesi, dei quali un’ottantina sono ultrasettantacinquenni. Di  quale tipo di paternità necessita il clero in questo periodo storico
di vorticosi cambiamenti? (…)

Gli anziani vorrei sentissero la gratitudine della Chiesa e di Cristo per la loro vita, per la loro donazione. Quando si è vecchi e si è soli può nascere dentro di noi la tentazione delle ombre, dell’inutilità, dei bilanci.  Vorrei che tutti sapessero che niente delle loro parole, dei loro sforzi e  dei loro sacrifici è andato perduto. Che i loro errori sono perdonati, che possono fare ancora molto con la loro preghiera e con l’offerta della loro vita per la realtà della Chiesa di Reggio Emilia – Guastalla.

(…) Per quanto riguarda i “vorticosi cambiamenti”: essi sono sotto gli occhi di tutti. D’altra parte ogni epoca della storia è epoca di cambiamenti. Se noi interroghiamo i documenti storici avvertiamo che questa è la sensazione prevalente nei racconti degli uomini. Si ha sempre l’impressione che ciò che abbiamo incontrato nelle prime età della vita pian piano sfugga e sia contraddetto dall’evolversi della storia. (…) Ma noi possiamo ancorarci su ciò che non passa per poter essere significativi davanti a ciò che passa. «Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi, e in  eterno», dice la Lettera agli Ebrei (Eb
13,8). Questa non è affatto l’esaltazione della fissità, ma è la scoperta che se ci radichiamo profondamente nella comunione con Cristo lo Spirito stesso ci rende capaci di essere interlocutori interessanti per ogni epoca. Non abbiamo le risposte a tutto. Abbiamo però la possibilità di portare qualcosa, anzi: qualcuno che tutti attendono senza saperlo. (…)”

 

–   Il testo integrale della seconda parte dell’intervista (“Tutto mi conduce a Cristo”) è su “La Libertà” n. 37 del 27 ottobre 2012 a pagina 3   –

 

–   Il testo integrale della prima parte dell’intervista è su “La Libertà” n. 36 del 20 ottobre 2012 a pagina 3   –



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